Lo scorso mese abbiamo approfondito in questo articolo quelli che sono i lavori creativi del futuro, ma quali prerequisiti serve studiare e possedere per avere successo?
Gli ambiti in cui oggi è possibile applicare la propria creatività sono moltissimi, un primo e fondamentale passo verso questa direzione è quello di avere in mente fin da subito l’obiettivo. In tanti casi, purtroppo, la creatività si manifesta sotto molte forme, rendendo estremamente difficile imboccare subito la giusta direzione. Il desiderio di scrivere un albo illustrato, per esempio, potrebbe portarci a iniziare un percorso artistico (talvolta anche della durata di anni) legato all’illustrazione. Ciò però non ci avvicinerebbe alla nostra meta, perché se il nostro obiettivo iniziale era quello di scrivere un libro, tentare di imparare a disegnarlo (senza un background adeguato alle spalle) ci farà solo perdere tempo.
Una mente creativa sarebbe senza dubbio in grado di immaginare, nella propria intimità, ogni singola immagine da produrre per un ipotetico albo illustrato, ma finirebbe presto per scontrarsi con lo scoglio della tecnica. Nel caso sopracitato, per esempio, la forza delle parole con cui l’albo sarebbe scritto non finirebbe minimamente in secondo piano rispetto all’estetica utilizzata. Questo, però, come molti altri concetti, non sono chiari fin da subito a una persona creativa che perciò potrebbe facilmente finire fuori strada.
Una tendenza che spesso va a braccetto con la creatività, dunque, è quella di non limitarsi ad essere creativi nel proprio settore, o comunque in una categoria specifica di cose. La creatività generalizzata può comportare la volontà di spingersi anche al di fuori della propria area di competenza correndo il rischio di perdere molto tempo che invece potrebbe essere investito per migliorare in un’attività specifica.

Percorsi e tecniche se si vuole intraprendere una carriera creativa
Se siete giunti fin qui allora siete determinati a conoscere quali sono i nostri suggerimenti per intraprendere una carriera in un lavoro creativo. Al giorno d’oggi, oltre alla classica formazione scolastica superiore e universitaria, stanno prendendo sempre più piede i corsi professionalizzanti, vediamo meglio di cosa si tratta.
Se vi sentite portati per un’attività specifica, come per esempio la grafica pubblicitaria, l’attività del tatuatore, il sound design o l’illustrazione allora forse questi percorsi alternativi sono la soluzione che state cercando.
Ne esistono di ogni tipo, sia effettuati in presenza che, in alcuni casi, online. Anche il prezzo può variare, solitamente è proporzionale alla durata del corso e all’ammontare delle ore ma potrebbe anche cambiare in base al livello di specificità e professionalizzazione che garantisce. Come ogni cosa, però, ricordate che la pratica e le competenze tecniche rimangono, al giorno d’oggi, ancora le capacità più ricercate. La cosa più importante, perciò è quella di proporsi alle aziende per degli stage, mettendo così le “mani in pasta” e imparando da chi svolge da anni il lavoro a cui ambite, allo stesso tempo, se siete alle prime armi, potreste iniziare a realizzare voi stessi qualcosa che vi piace, in modo così da dimostrare il vostro talento.
Tra le cose più importanti da fare, poi, c’è il portfolio, l’elemento che ci rappresenta. Risulta fondamentale fare buona impressione subito e perciò il portfolio deve sempre essere aggiornato con tutti i percorsi (sia professionali che educativi) svolti. Secondo alcuni report inglesi si stima che l’economia creativa potrebbe crescere del 40% entro il 2030, aprendo il settore a moltissimi nuovi creativi, ecco qui i dati raccolti.
L’originalità rimane comunque un altro degli aspetti più importanti da studiare che stanno alla base dei lavori creativi, molte volte aver frequentato un istituto artistico o un’accademia di design non basta, ed è la dura verità da digerire.
Essere originali al giorno d’oggi non è semplice, quante volte abbiamo sentito dire che è già stato inventato tutto?
Conclusioni: reinventarsi sempre
Reinterpretare qualcosa di già conosciuto in modo nuovo, non convenzionale, è la chiave per differenziarsi perché, se fatto nel modo corretto, può dare vita a sua volta a qualcosa di originale. Quante volte un pezzo musicale ha successo, per esempio, semplicemente perché “ricorda” una determinata canzone del passato e smuove in noi qualche sentimento nostalgico?
A questo punto vorrei suggerirvi un libro particolare che riporta quello che Picasso diceva sempre “I bravi artisti copiano, i geni rubano“, pratica ammessa dallo stesso Steve Jobs della Apple. Il libro in questione è “Ruba come un artista” di Austin Kleon, direi che il titolo spiega tutto!
Concludiamo questo articolo dicendo che le possibilità ci sono per tutti, sia in termini economici che in ambito lavorativo. Partire sempre da un perché e da una piccola struttura dei propri obiettivi, tenendo comunque conto degli alti e dei bassi è un’ottima strada.
Se non l’hai ancora fatto, iscriviti ad ArtEmpact, la piattaforma per connetterti con i lavoratori creativi del futuro!