Female copywriter concentrated on remote job, prepares publication, watches webinar

“Trovare lavoro è un lavoro”: leggende e misfatti del lavoro che non è un lavoro

Il detto popolare “Trovare lavoro è un lavoro” riflette l’idea che la ricerca di un impiego può essere un processo impegnativo e laborioso, simile allo svolgimento di un lavoro a tutti gli effetti. Tuttavia, oltre a essere un’espressione comune, questa affermazione evidenzia anche una verità fondamentale: la ricerca del lavoro richiede tempo, impegno e dedizione.

Spesso c’è una percezione errata che trovare lavoro sia un processo semplice e lineare, ma la realtà è molto diversa. La ricerca di un impiego può essere un’esperienza complessa e frustrante, caratterizzata da sfide e ostacoli che vanno affrontati lungo il cammino.

Da compilare curriculum e lettere di presentazione a cercare annunci di lavoro, da partecipare a colloqui a mantenere una rete di contatti professionale attiva, la ricerca richiede una serie di attività che possono essere paragonate a un vero e proprio lavoro. 

In questo articolo proveremo a mettere in discussione leggende e misfatti che spopolano nel mondo della ricerca del lavoro fornendo consigli su come affrontare con successo questo processo impegnativo.

I'm going to have to find another job so I can buy everything I need!

Il Mito del talento

La credenza diffusa che il talento sia il fattore determinante nella ricerca del lavoro dei sogni è un mito che va smontato. Trovare impiego infatti è una combinazione di fattori che includono l’impegno, la determinazione e la capacità di adattarsi alle sfide, quella che la psicologa Angela Duckworth chiama “grinta”:

“La grinta è seguire il proprio futuro, giorno dopo giorno, non solo per una settimana, non solo per un mese, ma per anni e lavorare davvero sodo per rendere il futuro una realtà. Grinta è vivere la vita come una maratona, non come uno sprint”.

Nel suo saggio, “Grinta. Il potere della passione e della perseveranza”, l’autrice americana afferma come ricerche scientifiche abbiano dimostrato che la volontà, la perseveranza e la grinta possono superare delle competenze cognitive intrinseche e innate. 

Sebbene il talento possa certamente facilitare il percorso verso il successo professionale, è importante ricordare che la determinazione e la voglia di fare fanno la differenza e portano al raggiungimento di grandi risultati. 

Inoltre, la valorizzazione delle competenze acquisite tramite l’esperienza e la formazione continua possono compensare eventuali lacune di talento, aprendo nuove opportunità nel mercato del lavoro. 

Piuttosto che concentrarsi esclusivamente sul talento è fondamentale sviluppare una combinazione di abilità, conoscenze e atteggiamenti che possano favorire il successo professionale in un mondo del lavoro in continua evoluzione.

Young people on social media

Non sfruttare i social network per la ricerca di lavoro

Passi ore a scrollare feed o saltare da una story ad un’altra invece di inviare CV?

Bene è arrivato il momento di sfatare lo stereotipo “i social sono una perdita di tempo”, perché in realtà i social media possono essere un ottimo strumento per costruire la propria presenza online e stabilire connessioni significative con professionisti del proprio settore.

Attenzione però… 

Come emerge da un’indagine di The Adecco Group, che ha coinvolto un campione di circa 500 recruiter, il 51% di loro dichiara di essere stato influenzato negativamente durante il processo di recruiting dopo aver controllato il profilo social di una persona.

Il “social screening” quindi è sempre più decisivo nel processo di selezione, un ottimo motivo quindi per migliorare e ottimizzare la propria digital reputation non solo selezionando i contenuti da pubblicare e facendo attenzione alle modalità di interazioni in rete, ma promuovendo se stessi, le proprie idee e competenze. 

In due parole: Personal Branding! 

“Il Personal Branding consiste nella comprensione e valorizzazione delle capacità e qualità personali, attraverso un’adeguata comunicazione ad un pubblico interessato.”

Riccardo Scadellari

Tutte le attività che svolgi sui social quindi possono essere utili ai recruiter ma attraverso il personal branding hai la possibilità di dirigere la percezione che gli altri hanno di te.

Con la condivisione di contenuti pertinenti, l’interazione con altri utenti e la partecipazione a gruppi e discussioni, è possibile aumentare la propria visibilità e creare una rete di contatti preziosa. 

persone che battono il 5

Connetiti con il tuo futuro!

Bene, abbiamo constatato che il detto “trovare lavoro è un lavoro” è un dato di fatto e che non è solo questione di talento ma richiede grinta, impegno e determinazione. Essendo la ricerca di lavoro una mansione, abbiamo visto alcune di quelle che possono essere le competenze necessarie per una ricerca efficace di lavoro, come saper utilizzare i social network in maniera attiva, lavorare sul proprio personal branding e il networking professionale.

Le compentenze e le migliori strategie per affrontare con successo la ricerca e ottenere risultati possono essere apprese… unisciti alla community di ArtEmpact!

Iscriviti alla Newsletter “Insight4Match” per ispirarti e guidarti verso il prossimo “match” nel mondo del lavoro creativo e scarica gratuitamente l’E-book “Arte e lavoro”, guida ai lavori creativi.

Chiunque, con la giusta mentalità e consapevole delle proprie delle proprie risorse può trovare lavoro!