Se ti sei mai chiesto perché lavorare in co-working, te lo diciamo noi. Nel panorama professionale italiano, i co-working space stanno guadagnando sempre più popolarità come spazi di lavoro condivisi.
Nel 2005, a San Francisco, nasceva la prima forma di co-working. L’imprenditore Brad Neuberg stava lanciando la sua prima startup e cercava uno spazio dove poter lavorare a costi accessibili.
Da allora, l’idea si è diffusa prima nel resto degli Stati Uniti, poi intorno al 2008 ha fatto il suo ingresso anche in Italia, dove attualmente è un trend in crescita, principalmente a causa del numero sempre più crescente di startup online e di liberi professionisti che lavorano da remoto.
In ArtEmpact, la prima piattaforma di matching per creativi, ci impegniamo ad offrire spunti utili per lo sviluppo della tua carriera professionale.
In questo articolo ti spieghiamo perché dovresti lavorare in coworking: una guida per creativi!

Quattro buoni motivi per lavorare in co-working con altri creativi
Se ancora non ti avessimo convinto, vediamo di analizzare quattro punti fondamentali del perché dovresti valutare di spostare la tua routine tra i diversi co-working space della tua città o di altri luoghi!
1. La flessibilità
Il primo motivo per cui, se sei un creativo, dovresti pensare di iniziare a lavorare in un co-working è la flessibilità sia dal punto di vista dei tempi sia dal punto di vista degli spazi.
Sono aperti tutti i giorni e danno la possibilità al creativo di prenotare una postazione che può essere giornaliera o più permanente, a seconda delle necessità.
Possono offrire sia una postazione in uno spazio privato, sia in open space.
Infine è possibile godere di tutte le aree comuni, come sale riunioni, sale relax, armadietti e bar.
Un altro importante vantaggio è dato dal fatto che offrono una connessione ad internet super veloce che permette di lavorare ai tuoi progetti creativi in un luogo confortevole.
2. Gestione e risparmio dei costi
Affittare un ufficio convenzionale richiede un impegno economico notevole e contratti a lungo termine, che possono togliere tempo alla tua attività creativa.
Lavorare in co-working ti permetterà di tagliare i costi, o quanto meno gestirli, liberandoti da vincoli contrattuali onerosi.
Ovviamente ogni co-working ha la sua fee, informati direttamente con il luogo di tuo interesse.
3. Ricerca di ispirazione
La presenza di una moltitudine di professionisti motivati, spesso aventi esperienze e talenti diversi, contribuisce a creare un ambiente stimolante che dà la giusta carica per svolgere il proprio lavoro. Lavorare in co-working a stretto contatto con altri creativi, può aiutarti nella tua ricerca di ispirazione e portare alla nascita di nuovi progetti.
Inoltre se hai la fortuna di incontrare persone con i tuoi stessi valori, potresti anche trovare un co-founder per la tua idea creativa.
Se vuoi saperne di più, in questo articolo vediamo nello specifico come riconoscerlo in cinque passi.
4. Opportunità di networking per creativi
I co-working offrono l’ambiente ideale per creare connessioni significative. Puoi organizzare workshop, feste aziendali, eventi, mostre e conferenze, aumentando le opportunità di networking e costruendo una vera e propria rete con altri creativi.
Queste attività possono generare un grande senso di appartenenza tra professionisti che condividono gli stessi valori e le stesse sfide.

Conclusione
Lavorare in co-working può portare diversi benefici sotto diversi punti di vista: dalla flessibilità in termini di spazi e di tempo, alla gestione dei costi, fino ad arrivare a opportunità di networking per creativi.
Lavorare come creativo significa infatti trasformare nuove idee in realtà e magari trovare dei nuovi collaboratori che popolano il co-working!
Se dopo aver letto questo articolo abbiamo acceso la tua curiosità, ti invitiamo a dare un’occhiata al nostro blog e a pre-registrarti su ArtEmpact.
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