Partnership con aziende: che tipi esistono

In un mondo estremamente interconnesso come quello in cui viviamo oggigiorno è indispensabile effettuare delle partnership con le aziende per affermarsi in determinati tipi di settore.

Negli ultimi anni abbiamo assistito, anche grazie alla pandemia, a una profonda trasformazione dei rapporti lavorativi di molte aziende. Primo tra tutti vi è lo smart working o lavoro da casa, che ha profondamente mutato il modo in cui molti di noi vivevano la propria professione. Non meno importanti e degni di nota, però, sono i numeri relativi al numero dei freelance e le collaborazioni aziendali messe in atto nei confronti di questa categoria.

Un recente studio effettuato sulla popolazione degli Stati Uniti (Fonte) può mostrarci come, nel corso degli ultimi sei anni, il numero dei lavoratori freelance è aumentato da poco meno di 60 milioni (2018) agli attuali 76 milioni (2024). Questo quadro dei dati non è dissimile da quello che rappresenta l’Europa. Uno scenario confortante, dunque, per chiunque desideri iniziare una collaborazione con un’azienda specifica. Queste ultime, infatti, sia grandi che piccole, sono sempre più avvezze alla ricerca di professionisti esterni.

In questo articolo sveleremo alcuni dei principali tipi di partnership con cui potersi avvicinare alle aziende, mettendone in luce gli aspetti più interessanti.

Progetti One-Time

Anche conosciuti con il nome di One-Shot, come ci suggerisce il nome anglofono si tratta di una collaborazione a singola. Questa tipologia di rapporto è abbastanza comune ma non necessariamente ciò significa che sia di breve durata. L’azienda, infatti, paga un professionista freelance affinché partecipi a un progetto interno che, tuttavia, può prolungarsi anche per molto tempo.

Nella maggior parte dei casi si tratta di professionisti che riguardano lo sviluppo di un sito web, la creazione di un logo, un’illustrazione o la scrittura di contenuti. Generalmente in questi casi il rapporto cessa al massimo dopo qualche mese ma esistono casi in cui lo sviluppo di alcuni software può coinvolgere più freelancer anche per molti anni (un fenomeno abbastanza comune all’interno del settore dello sviluppo videoludico).

Possiamo dire, dunque, che questa forma di collaborazione offre una grande flessibilità alle aziende, senza considerare poi la ridotta burocrazia. In questo modo le competenze di un freelancer sono impiegate solamente all’interno di un progetto specifico che non implica un’assunzione a lungo termine (di solito molto dispendiosa per l’azienda).

Collaborazioni a lungo termine

Se l’azienda necessita di un collaboratore esterno per un più vasto periodo di tempo, invece, una collaborazione a lungo termine è, senza alcun dubbio, la scelta più auspicabile. In questo modo il lavoro si sviluppa in un clima più sereno sia da parte del freelance che dal punto di vista aziendale (il primo è certo di avere un’entrata mensile garantita e la seconda invece sa di potersi affidare a un professionista esterno sempre disponibile).

Un esempio di questo tipo di partnership con le aziende potrebbe essere quello di una compagnia che, per proteggere i propri dati sensibili decida di affidarsi a un esperto informatico che si occupa di cybersecurity. Anche un’azienda di marketing, per esempio, potrebbe decidere di pagare per qualche mese un copywriter freelancer affinché crei contenuti per i propri Social Network.

Le collaborazioni a lungo termine, dunque, offrono stabilità sia all’azienda che al freelance e, a nostro avviso, si tratta di uno dei migliori tipi di partnership possibili in termini di sicurezza economica.

Consulenza e servizi specializzati

Le conoscenze e soprattutto le competenze richieste al giorno d’oggi a volte mancano all’interno delle aziende che preferiscono, in alcuni casi, ricercarle in soggetti esterni a essa, i freelance appunto. Principalmente legati al contesto delle consulenze, questi tipi di partnership sono tanto importanti quanto retribuiti.

Le capacità specifiche in un determinato settore sono vitali, per esempio un’azienda potrebbe decidere di assumere un consulente di marketing freelance per creare una campagna pubblicitaria ad hoc. O ancora potrebbe affidarsi a un fotografo per la realizzazione di immagini uniche con cui riuscire a vendere un determinato prodotto.

L’assunzione a tempo pieno rappresenta al giorno d’oggi un peso che ben poche aziende desiderano accollarsi, motivo per cui queste collaborazioni stanno diventando sempre più frequenti e proficue.

Collaborazioni di squadra

Ultime, ma non per questo meno importanti, sono le collaborazioni di squadra. In alcuni casi, le aziende potrebbero decidere di formare gruppi di lavoro composti da una soluzione ibrida di dipendenti interni e professionisti freelance. In Italia, purtroppo, queste collaborazioni sono le meno comuni, ma all’estero sono molto apprezzate. Esse infatti, grazie all’intreccio di conoscenze e competenze tra più individui esterni e non, generano spesso una sinergia che porta a risultati sorprendenti.

Per esempio, una grossa casa di sviluppo come Ubisoft è solita coinvolgere programmatori esterni, anche in gruppo, nei propri progetti videoludici. A volte ci possono essere ritardi nelle comunicazioni e rallentamenti dovuti all’elevato numero di persone coinvolte ma quasi sempre i vantaggi sono molto maggiori degli svantaggi.

Più un progetto è lungo, complesso e ambizioso e più questa tipologia di collaborazione è fruttifera.

Partnership, aziende e tipi – Conclusioni

Siamo finalmente giunti alla conclusione di questo articolo sulle collaborazioni con le aziende, ecco dunque i risultati del percorso che ci ha portato sin qui:

  • Queste collaborazioni offrono molte opportunità sia alle aziende che ai freelancer.
  • Indipendentemente dal tipo di partnership, le aziende possono sfruttare competenze di cui sono sprovviste.
  • Indipendentemente dal tipo di partnership. I freelancer possono mettersi in gioco dando prova delle proprie capacità.
  • La riduzione dei costi operativi è enorme, le collaborazioni di questo tipo comportano un risparmio notevole.
  • Più libertà e meno vincoli sia da parte dell’azienda che da quella del freelance implicano rapporti meno tesi e un clima di lavoro più sano e pulito.

Ora che abbiamo chiarito i diversi tipi di partnership con le aziende, non rimane che scegliere quale si adatta meglio alle esigenze di ciascuno e iniziare a collaborare!