Le collaborazioni artistiche in azienda possono portare risultati? La nostra co-founder e UX/UI designer Ludovica Di Giulio lo ha chiesto a Elisa Storace, la curatrice del Kartell Museo.
Kartell è un’azienda italiana fondata nel 1949 a Noviglio, nella città metropolitana di Milano, che produce industrialmente oggetti di design di altissima qualità, made in Italy e di altissimo valore innovativo e tecnologico. E’ stata un pioniere nell’uso di materiali innovativi come la plastica, trasformando ciò che un tempo era un semplice oggetto in vere e proprie opere d’arte.
Noi di ArtEmpact crediamo che l’arte possa essere fonte di innovazione e cambiamento per le aziende di ogni settore.
Ve lo raccontiamo grazie alla disponibilità e alla professionalità di Elisa Storace, esplorando la sinergia tra Kartell e l’arte Maori di George Nuku.
1. Il punto di incontro tra Nuku e Kartell
Originario della Nuova Zelanda, George Nuku è uno degli artisti Maori più ricercati a livello internazionale. Il punto di incontro tra l’arte Maori di Nuku e Kartell è stato il Museo delle Culture di Milano (MUDEC), realtà con la quale Nuku aveva già avuto esperienze di collaborazione.
Nuku è stato in residenza presso il MUDEC per oltre un mese, periodo durante il quale ha intagliato le opere progettate per Kartell. Dopodiché la mostra Salone Ducale è stata allestita all’interno dello Spazio delle Culture Khaled al-Asaad dal 29 settembre al 13 ottobre 2016.
Ma la storia non finisce qui. Nella serata del 13 ottobre venti fra i mobili di Salone Ducale sono stati battuti all’asta da Sotheby’s. Kartell ha devoluto i proventi all’ente no profit Associazione Città Mondo, per co-finanziare il progetto Mudec P.O.P (Popoli, Oggetti, Partecipazione), teso a valorizzare il patrimonio del MUDEC di Asia, Africa, America e Oceania.
Se vuoi saperne di più sulle collaborazioni artistiche in azienda e sulla sinergia tra Kartell e Nuku continua la lettura.
2. La visione artistica di Nuku
Elena Storace ci ha dato l’opportunità di approfondire la visione artistica di Nuku e il suo contributo unico ai valori e allo stile di Kartell. Ciò che emerge è un’affascinante fusione di creatività e materiali.
Nuku è appassionato di materiali plastici e al loro primo incontro ha condiviso la sua visione: lui “pensa plastica”.
Questo pensiero è alla base della collaborazione, che ha visto Nuku reinterpretare alcuni dei prodotti più iconici di Kartell.
Con la maestria dell’artista e la tecnica tradizionale Maori di intaglio, Nuku ha creato una sinergia straordinaria tra gli stili Rococò e Maori. Questi stili apparentemente distanti si sono uniti in un insieme armonioso, dove la grazia delle forme ispirate alla natura è esaltata dalla preziosità del materiale plastico trasparente.
Il risultato è un’esperienza artistica unica, in cui le tecniche scultoree Maori si intrecciano con le tecniche dell’arte italiana, dando vita a una nuova interpretazione dei mobili Kartell. Questi mobili non sono più semplici oggetti, ma espressioni di creatività che abbracciano culture diverse. Quello che rende questa collezione davvero speciale è la contaminazione di una cultura così lontana, come quella Maori, con un materiale moderno e simbolo del consumismo, la plastica.
Il feedback dei clienti e dei fan del brand è stato travolgente. Infatti a livello comunicativo è stata un successo, sia online, sia sui social media sia su riviste di design internazionale.
La collaborazione artistica con Nuku è stata profittevole in termini di reputazione e notorietà del brand. Per la prima volta nella storia di Kartell, il brand è stato associato ad un museo importante come il MUDEC.
3. Le collaborazioni artistiche di Kartell
Le collaborazioni artistiche di Kartell sono sempre state un successo.
Elisa Storace ci spiega che per anni Kartell ha collaborato con artisti di varie notorietà, nazionale o internazionale, dimostrando una volontà costante di abbracciare l’arte in tutte le sue forme. Ciò ha portato a sinergie straordinarie con marchi e creativi provenienti da altri settori.
Ad esempio, la recente collaborazione con Illy si è concentrata sulla sostenibilità del pianeta, promuovendo un modello di produzione basato sull’economia circolare. Allo stesso tempo, la partnership con Zara ha dato vita a una capsule collection unica.
Ciò che collega tutte queste collaborazioni, o “contaminazioni”, come le chiama Kartell, è la filosofia della libertà espressiva.
La sinergia artistica tra Kartell e Nuku è solo l’ultimo esempio di come Kartell continui a promuovere l’arte, la creatività e l’innovazione. Questo approccio ha trasformato l’azienda in un luogo dove la sperimentazione è incoraggiata e dove il design diventa un veicolo per la libertà di espressione.
4. Un terreno fertile per la creatività
Abbiamo esplorato come Kartell si apra a un’ampia gamma di creativi, non solo per limited edition, ma anche in modi che abbracciano la diversità delle espressioni artistiche. Come ci spiega Elisa Storace, curatrice del Kartell Museo, queste collaborazioni si estendono a diverse sfere.
4.1. Kartell70Play
In occasione del 70° anniversario, Kartell ha avviato un progetto chiamato Kartell70 Play. Ha lanciato una call for charity che ha visto il coinvolgimento di diversi talenti creativi internazionali invitati a interpretare liberamente un prodotto del marchio attraverso cortissimi d’autore.
Curato da Luca Stoppini, Kartell70Play è un progetto online a favore di un’importante iniziativa per l’ambiente. Kartell ha finanziato il programma “Building sustainability through education empowering young generation to be leaders of a green revolution”. Inoltre ha garantito l’assegnazione di diverse borse di studio per giovani studenti universitari dell’America Latina, con l’obiettivo di sviluppare ricerche e studi sul tema della sostenibilità ambientale.
Kartell70Play, all’interno del manifesto “Kartell loves the planet”, mescola la creatività dei talenti con la progettualità dell’azienda da sempre laboratorio creativo di idee e pensieri multidisciplinari e sostenibili.
4.2 Electric chairs… As you like it
Con la collaborazione “Electric chairs… As you like it”, Kartell si è unita artisticamente al celebre regista e scenografo americano Robert Wilson per creare una collezione di sedie-scultura. Opere che ha presentato alla Scala di Milano in occasione del 70° compleanno di Wilson.
Nell’ideazione di questo progetto Robert Wilson che, oltre al lavoro sul palcoscenico, realizza sculture, disegni e design d’arredamento, ha voluto unire due prodotti: le sedie e le luci.
Bob Wilson spiega così come ha iniziato a pensare alla collezione: “Dal numero sette. Sette giorni della settimana. Ho 70 anni, sette decadi, i sette peccati capitali e ci sono molti altri riferimenti in filosofia, matematica. L’opera di Shakespeare “Come vi piace “contiene le sette età dell’uomo, ci sono i sette nani di Biancaneve e c’è la 7UP. Sette è sempre stato un numero che mi interessa”.
4.3 Installazione Site Specific “Fra gli alberi“
Per i quindici anni di vita del Museo Kartell, sono stati messi in mostra 65 anni di storia del grande brand dell’arredamento e del design.
Per questa occasione il museo Kartell ha scelto di collaborare con un grande artista contemporaneo come Stefano Arienti.
Questa collaborazione ha portato alla creazione di un’Installazione Site Specific chiamata “Fra gli alberi” e ha messo in mostra 65 anni di storia del brand dell’arredamento e del design.
Claudio Luti, Presidente Kartell, sottolinea l’importanza di conservare e valorizzare la memoria storica dell’azienda, dimostrando come il museo sia l’anima di Kartell e il suo bagaglio di esperienza.
Queste collaborazioni sono un’ulteriore testimonianza del ruolo di Kartell come promotore della creatività, dell’arte e dell’innovazione in settori diversi. La filosofia di Kartell di dare spazio alla libertà espressiva dei creativi rende l’azienda un terreno fertile per la creatività, unendo tradizione e innovazione in un unico straordinario mosaico artistico.
Conclusioni
Le collaborazioni artistiche in azienda possono portare risultati in azienda e la sinergia tra Kartell e Nuku ne è la prova.
Anche se ha portato un valore economico difficile da misurare, ha anche contribuito a posizionare Kartell come un protagonista nel panorama culturale, dimostrando come l’arte possa essere il cuore pulsante dell’innovazione e della creatività.
Questa collaborazione rappresenta un capitolo straordinario nella storia di Kartell, un marchio che continua a sfidare i limiti del design e dell’arte.