Collaborazioni tra brand e artisti: una leva di marketing competitiva

Il mondo del co-branding e delle collaborazioni, in generale con creator, influencer ed artisti, ha subito una esplosione negli ultimi anni, determinando un forte afflusso di contaminazioni sia culturali che hanno portato brand e creativi a posizionarsi anche su target differenti. 

Le collaborazioni tra brand e creativi sono una leva di marketing molto utilizzata all’estero, soprattutto dai grandi brand, in particolare dalle case di moda. L’obiettivo di una collaborazione è quello di incrementare la brand awareness, ovviamente di entrambe le parti arrivando a comunicare a pubblici differenti.

In ArtEmpact, la prima piattaforma di matching per creativi, ci impegniamo a offrire spunti utili per lo sviluppo della tua carriera professionale.
In questo articolo scopriamo come si realizzano e quali tipi di collaborazioni esistono.

ragazza al telefono in ufficio

1. Come funziona una collaborazione tra brand e artisti?

Come funziona una collaborazione con i brand? E quanto dura?

Di base una collaborazione è temporanea e può durare alcuni mesi, come il tempo di un’esposizione, o di una serie di edizioni limitate o addirittura il tempo di un evento, una serata, un contenuto online ecc.

Una collaborazione avviene quando un brand e un creativo si incontrano a partire da valori comuni o somiglianza di business, infatti spesso si vedono collaborare anche i cosiddetti competitor che seppelliscono l’ascia di guerra in nome di una collaborazione che porti il proprio nome a essere riconosciuto anche da un’altra fascia di pubblico, in nome di una sinergia accurata.

Un esempio storico di brand della moda che ha collezionato tantissime collaborazioni è Supreme NYC. Tra queste collaborazioni moltissimi sono i brand nel mondo dell’abbigliamento con cui ha collaborato come Rolex e Nike a The North Face e Louis Vuitton.

2. Collaborazioni: quali sono i vantaggi e quando due brand collaborano?

Le collaborazioni tra brand e artisti rappresentano una leva di marketing.

Differenti sono i vantaggi che la tua azienda o il tuo brand potrebbe incontrare se decidessi di avviare una collaborazione. Vediamo quali:

  1. Elevare reciprocamente il proprio status. Questo perché a seconda del tipo di collaborazione che si sceglie di fare, specie se a scopo sociale, l’immagine dell’azienda potrebbe migliorare ed essere riconsiderata da target diversi, inoltre entrambi i brand beneficiano della notorietà l’uno dell’altro.
  2. Aumento della brand awareness. Questo succede se i due si affacciano su due settori differenti. La collaborazione consente alle aziende di affacciarsi in un mercato di riferimento differente dal proprio.
  3. Innovazione. Brand identity e sperimentazione vanno di pari passo e la tua azienda viene intravista come innovativa e al passo con i tempi.
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3. La contaminazione: un’arma vincente alla base di una collaborazione creativa

Il fenomeno della contaminazione sta diventando sempre più popolare e si sta trasformando in un vero e proprio trend nel campo del marketing.

L’idea di fondere settori diversi sta rivelando la sua efficacia come strategia di marketing. I brand che sono completamente diversi non vedono più le loro differenze come un limite, ma le utilizzano per creare qualcosa di nuovo o per ampliare l’identità del brand e la percezione che i consumatori hanno di esso. 

La contaminazione rappresenta un processo creativo che offre infinite possibilità. Sempre più marchi, attraverso strategie di estensione del brand, stanno superando i confini tradizionali del loro posizionamento di prodotto e stanno esplorando nuovi territori.

4. Sei tipologie di collaborazioni: alcuni esempi

La struttura di una buona collaborazione porta alla stessa valorizzazione del brand che viene interpretato come un innovatore e sperimentatore con la voglia di portare un risultato e contaminarsi, tutti temi molto cari dei nostri tempi.
Di seguito troverai sei tipi di collaborazioni tra brand e artisti che potresti creare.

4.1. Co-branding strategico e tattico

Nel Co-Branding strategico e tattico, l’obiettivo principale è la collaborazione tra due brand. La differenza principale tra le due è la durata della cooperazione.

Nel Co-Branding strategico, solitamente c’è un impegno a medio-lungo termine, che può portare alla creazione di un brand o di un nuovo prodotto.

Nel Co-Branding tattico, invece, le tempistiche sono più brevi e mirate a un solo obiettivo: incrementare i segmenti di mercato per un prodotto/servizio esistente.

4.2. Co-branding funzionale

Il Co-Branding funzionale è la forma più comune di collaborazione.

Si introduce sul mercato un prodotto che presenta il coinvolgimento di due o più aziende nel nome e nel packaging.

Un esempio di questa tipologia di collaborazione è quella tra Coca Cola e NutraSweet che insieme hanno lanciato la Diet Cola.

4.3. Co-branding esclusivo o non esclusivo

Il Co-Branding è una strategia di marketing basata sulla collaborazione tra aziende partner.

In alcuni casi, i contratti di Co-Branding possono prevedere l’esclusività, impedendo a un’azienda di intraprendere altre collaborazioni.

Questo viene fatto per garantire un maggiore riconoscimento alla cooperazione. Se l’esclusività non è prevista, un’azienda può adottare la stessa strategia con altre aziende partner.

4.4. Innovation co-branding

L‘Innovation co-branding è molto popolare tra le aziende del settore tecnologico. L’obiettivo principale è la creazione di un prodotto o servizio innovativo attraverso la collaborazione.

Un esempio efficace di Innovation Co-Branding è la partnership tra Mastercard e Apple, che ha portato alla creazione dell’applicazione Apple Pay.

4.5. Ingredient co-branding

L’Ingredient co-branding è ampiamente utilizzata nel settore alimentare.

Prevede l‘inserimento di un ingrediente di un brand all’interno di un prodotto di un altro brand.

L’obiettivo è migliorare un prodotto utilizzando un componente di qualità di un altro brand, come nel caso delle Smarties decorative sui gelati McDonald’s o delle suole Goodyear sulle scarpe Adidas.

4.6. Bundling

Anche il Bundling può anche rientrare nelle strategie di co-branding.

Si tratta di una strategia di marketing in cui due prodotti vengono venduti ad un prezzo unico.

Nel contesto del co-branding, uno dei prodotti potrebbe appartenere a un marchio noto, mentre il secondo a un marchio meno conosciuto che sfrutta la popolarità del primo per aumentare la propria visibilità.

5. Alcuni esempi di collaborazioni tra brand e brand o brand e artisti

In particolare, nel mondo della moda e dell’alta moda possiamo trovare diversi tipi di collaborazione che hanno portato diverse aziende a creare delle limited edition che hanno fatto risuonare il nome di entrambi i marchi.

Vediamone alcuni esempi.

5.1. Adidas per Alexander Wang

La collaborazione tra il marchio sportivo Adidas e lo stilista Alexander Wang è un esempio di collaborazione tra brand e artisti efficace.

Insieme hanno realizzato una serie di collezioni di abbigliamento e calzature che combinavano l’estetica urbana e il design innovativo di entrambi i brand. Le collaborazioni hanno presentato un mix di elementi streetwear e tecnologia, con tessuti e dettagli audaci.

5.2. Louis Vuitton per Supreme

La maison di lusso francese Louis Vuitton ha stretto una partnership con il brand di streetwear americano Supreme.
La collaborazione ha prodotto una linea di borse, abbigliamento e accessori che univano l’eleganza e l’artigianalità distintive di Louis Vuitton con l’iconico logo rosso di Supreme, creando un’atmosfera di lusso ed edgy contemporanea.

5.3. H&M per Balmain

Il marchio di moda accessibile H&M ha collaborato con la casa di moda di lusso Balmain per una collezione capsule.

Questa collaborazione ha portato gli elaborati e audaci design di Balmain a un pubblico più ampio, con capi d’abbigliamento riccamente decorati, tagli precisi e una forte estetica glam-rock.

5.4. Nike per Off-White

Il gigante dello sportswear Nike ha collaborato con il marchio di moda di streetwear di lusso Off-White, fondato dal designer Virgil Abloh.

La loro collaborazione ha dato vita alla linea “The Ten”, una collezione di calzature che ha reinventato e reinterpretato dieci classici modelli di sneakers Nike con dettagli di design innovativi e materiali unici.

5.5 Converse per Comme des Garçons

Noto per le sue iconiche scarpe da ginnastica, Converse ha collaborato con il brand giapponese di moda avant-garde Comme des Garçons.

La collaborazione ha dato vita a una linea di sneakers che univa il design audace e concettuale di Comme des Garçons con lo stile casual e versatile di Converse, creando calzature uniche dal carattere distintivo.

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6. Altri esempi di collaborazioni tra brand e artisti

Anche brand dei settori dell’Automotive o del settore Food si sono contaminati con il mondo della moda, degli influencer e degli artisti.

6.1 Lenovo per Ducati Corse

Unendo la loro passione per la tecnologia, le aziende Lenovo e Ducati Corse hanno collaborato per creare un notebook in edizione limitata.

Questo notebook permette agli appassionati di godersi il suono caratteristico delle moto Ducati all’avvio del computer, con un rombo che richiama l’emozione delle corse.

6.2 Pokémon per Casio

In occasione del 25º anniversario del celebre modello G-SHOCK e della saga dei Pokémon, Casio ha collaborato con Pokémon per creare un orologio in edizione limitata.

Attivando la retroilluminazione dell’orologio, compare la silhouette di Pikachu, regalando un tocco di magia e divertimento.

6.3. Trussardi per Fiat Panda

L’iconica city car della casa automobilistica torinese Fiat Panda ha ricevuto una lussuosa trasformazione grazie alla collaborazione con il brand di alta moda Trussardi.
Questa collaborazione ha portato la moda a bordo, con il logo del levriero e interni personalizzati Trussardi che conferiscono un tocco di eleganza alla vettura.

6.4. Chiara Ferragni e Oreo “Libera il tuo stile Oreo”

La famosa imprenditrice digitale Chiara Ferragni e il rinomato marchio di biscotti Oreo hanno collaborato per creare una confezione limited edition degli Oreo Double e una capsule collection di quattro capi esclusivi.

I prodotti presentano un moodboard divertente e colorato, con una cascata di Eyelike, simbolo del brand di Chiara Ferragni, e l’Oreo Double disegnati sulla confezione.

KHARKOV, UKRAINE – NOVEMBER 24, 2020: Oreo sandwich cookies on white table. Oreo is a sandwich cookie with a sweet cream is the best selling cookie in the US

6.5. Lamborghini e Yohji Yamamoto

Per celebrare l’arrivo del brand automobilistico Lamborghini in Giappone, lo stilista Yohji Yamamoto ha collaborato con l’azienda. Lo stilista ha vestito il modello Lamborghini Adventador S, e insieme hanno creato una capsule collection co-branded composta da tre capi, unendo l’estetica unica di Yamamoto con l’iconico stile di Lamborghini.

6.6. Rhude per McLaren

Il brand di moda Rhude e l’azienda automobilistica McLaren hanno collaborato per creare una collezione che combina lo stile streetwear con l’eleganza di McLaren. La collezione presenta i colori distintivi di McLaren, offrendo un connubio di moda urbana e raffinatezza.

Conclusione

In conclusione possiamo dire che ormai le collaborazioni tra brand e artisti hanno preso sopravvento e permettono di raggiungere notevoli risultati sia in termini di brand awareness e brand identity, sia in termini di innovazione e di ottimizzazione dei risultati.


La domanda che noi di ArtEmpact ci poniamo è se questo tipo di collaborazioni possano partire anche a livello locale e regionale, andando a lavorare in settori del mercato e con brand meno conosciuti e con artisti emergenti. Noi ne siamo convinti.
Le collaborazioni tra brand e artisti portano sempre i risultati sperati con una strategia di marketing di supporto.
Perché non iniziare da adesso a scoprire quali sono le collaborazioni ideali per il tuo brand e quali creativi siano in linea con i tuoi valori?
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